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Il popolo suizzero ha ampiamente accettato la prescrizione medica delle sostanze stupefacenti.

Piantagioni di “canapa sociale” sui Monti della Tolfa

C’è chi dice che la canapa è come il maiale, di lei si usa tutto
www.centumcellae.it - 15/04/2007

Il progetto lanciato da Emiliano Stefanini attraverso l’associazione “Canapa Live”: l’obiettivo è sfruttare le proprietà sostenibili della pianta ALLUMIERE - C’ è chi dice che la canapa è come il maiale, di lei si usa tutto. Un paragone un pò azzardato ma in parte corrispondente al vero. Dai semi si può ricavare la farina e l’olio alimentare, dalla fibra i tessuti, la carta, i mattoni e i pannelli isolanti per le bio costruzioni. Con i fusti si possono fabbricare tavole per l’edilizia, i materiali plastici si ottengono dalla cellulosa, mentre con gli scarti compressi si creano piccoli cilindri tipo pellet da bruciare nelle stufe al posto de legno. Ma soprattutto la canapa, per la sua alta resa in massa vegetale, è considerata la pianta ideale per la produzione di combustibili da biomassa in sostituzione dei prodotti petroliferi. «Insomma, il paragone con il maiale sarà pure azzardato ma bisogna ammettere che questa pianta è una vera e propria risorsa pulita, in grado di muovere un’economia sostenibile». Su questo non ha dubbi Emiliano Stefanini, presidente di Canapa Live, un’associazione che vuole riscoprire, coltivare, studiare e salvaguardare la pianta della canapa in ogni sua varietà, rendendone noti i diversi utilizzi per mettere in pratica un’altra idea di sviluppo. Da qualche tempo l’associazione è impegnata nel progetto «Adotta una pianta per salvare il pianeta», finanziato dalla consigliera regionale Anna Pizzo, per la coltivazione biologica dei campi di canapa legale (la cosiddetta Cannabis sativa), una specie che contiene una quantità irrisoria di principio attivo stupefacente (Thc inferiore allo 0,3 per cento). «L’idea iniziale - racconta Emiliano - era quella di progettare un impianto per la produzione di etanolo dalla biomassa della canapa per sostituire il bio combustibile a quello fossile. Il concetto è molto semplice, si chiama ‘coltivazione d’energia’ e consiste nel seminare piantagioni per convertire poi la biomassa in combustibile, incentivando l’utilizzo di fonti rinnovabili al posto di quelle non rinnovabili. E’ il modo migliore per mantenere l’equilibrio in natura perché bruciando combustibili da biomassa, anziché petrolio, non aumenta l’effetto serra. L’anidride carbonica, infatti, viene prima sottratta all’atmosfera durante la crescita della pianta, e poi restituita all’aria al momento della combustione. Oggi il progetto si muove seguendo due direttive: la reintroduzione sociale della canapa come pianta ornamentale e la coltivazione delle piante per ottenere idrocarburi ecocompatibili». Per mettere in pratica il progetto è stata scelta l’aperta campagna di Allumiere, sulla cime più elevata dei monti della Tolfa, prospicienti il litorale tirrenico tra Roma e Civitavecchia. Proprio lì, sfruttando un appezzamento di terra di 200 metri quadri, l’associazione Canapa Live ha seminato le prime varietà di canapa grazie ai semi forniti dall’Assocanapa e dal consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura. Cinquemila piantine in tutto, coltivate in vaso e certificate con tanto di sigillo di garanzia, crescono nel vivaio «della cannabis che non fuma» ma che ti puoi tenere in casa dentro un bel vaso o sul terrazzo accanto ai gerani senza correre alcun rischio. «Questo perché le varietà ottenute con seme legale non sono psicoattive - precisa Emiliano - Insomma, coltivare la canapa non vuol dire per forza coltivare marijuana visto che le specie usate per scopi industriali contengono un principio attivo troppo basso per avere effetti stupefacenti». Il vivaio è quindi il primo passo verso l’utilizzo sociale di questa pianta ma è anche un modo per finanziare, con la vendita dei vasetti, il secondo grande progetto che Canapa Live ha affidato alla facoltà di agraria della Tuscia di Viterbo: l’utilizzo della canapa a fini energetici. «L’università della Tuscia - dice Emiliano - sta monitorando la coltivazione di 35 mila piante, seminate sul terreno e non in vaso, appartenenti a cinque differenti varietà: Carmagnola, Red Petiola, Futura, Fibra Nova e Cs». «L’università - continua Emiliano - interpreterà i dati raccolti sul campo e verificherà quale delle cinque specie meglio si adatta al terreno e al clima dei monti della Tolfa, quale è in grado di produrre più azoto e quale più biomassa». E i benefici potrebbero essere tanti, non solo per l’ambiente ma anche per gli agricoltori. «Innanzitutto - dice Emiliano - la canapa migliora la qualità del terreno, non ha bisogno di pesticidi e diserbanti e non sottrae alla terra troppe sostanze nutritive. Molti contadini vogliono riprendere a coltivare la canapa se non altro perché, data la sua velocissima crescita, sottrae la luce a tutte le erbe nocive presenti sul terreno. E’ utile anche per la fito depurazione del terreno, perché riesce a bonificare l’area dove viene coltivata. Il processo è molto semplice: il fusto della pianta è in grado di assorbire le sostanze dannose presenti nel sottosuolo, come arsenico e metalli pesanti. Sostanze che, una volta assimilate, potrebbero venire eliminate semplicemente tagliando e bruciando i fusti. Vi immaginate quali benefici per Civitavecchia e per i terreni inquinati dalle centrali Torre sud e Torre Vandalica? Stiamo parlando di una politica energetica in controtendenza rispetto a quella locale che investe ancora sul carbone». L’olio che si ricava dai semi della canapa, infatti, può essere trasformato in bio carburante attraverso la pirolisi, un processo che consiste nell’applicare un forte calore alla materia organica in assenza d’aria, e che favorisce la produzione di carbonella, gas o metanolo. «In poche parole - conclude Emiliano - c’è la possibilità di sostituire il vecchio petrolio con materie prime naturali e rinnovabili. Le nostre automobili potrebbero camminare grazie al combustibile vegetale: immaginate quale rivoluzione?».

Data di pubblicazione martedì 17 aprile 2007 13:58

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